Capelli dalle punte colorate: le tecniche ombre hair e reverse ombre

Monica

Se desideri rinnovare la tua chioma con le punte colorate, questo articolo fa per te; adatto a tutti i gusti, dall’effetto naturale al più inaspettato.

Capita a tutti di sentirsi trascurati e in disordine o semplicemente non più belli e freschi come prima; può quindi fare bene rinnovarsi e cambiare qualcosa per sentirsi nuovi, iniziando proprio dai capelli.

Le soluzioni attuali consentono un’infinità di sfumature e stili di capelli dalle punte colorate tanto che sarà impossibile non trovare il risultato che desideriamo. Talvolta un taglio e un colore mai sperimentati possono essere motivati dal bisogno di un cambio drastico, ma ciò accade raramente. Per non incappare in spiacevoli inconvenienti, è bene procedere con cautela solo su una porzione di capelli. Vediamo insieme le tecniche per realizzare capelli dalle punte colorate.

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Tecnica “ombre hair”

La prima tecnica è detta ombre hair. Molto diffusa tra star e attrici, è la nuova alternativa allo shatush, che andava di moda circa una decina d’anni fa. L’ombre hair consiste semplicemente nel tingere le punte dei capelli, così che solo la parte inferiore della chioma sia diversa dal resto. Questa lavorazione è poco invadente se si sceglie un colore naturale, di qualche tono più chiaro del proprio, mentre se il colore è particolarmente acceso e non naturale il look finale sarà completamente diverso.

I capelli ombre possiedono una sfumatura più chiara man mano che si scende verso le punte, ben legata al resto della chioma e focalizzata sulle ciocche più basse.

Quello che permette di apprezzare questa tecnica è il modo di applicazione del nuovo colore: si può procedere con una spatola per un aspetto ben definito e un distacco più netto rispetto al resto della testa, invece per massimizzare la naturalezza delle sfumature si applica la tinta a mano.

Le punte colorate con questa tecnica sono ottenute con la garanzia che solo i ciuffi più bassi vengono trattati, le radici e le medie lunghezze restano praticamente intatte. Non dimentichiamo che un cambiamento di tonalità di colore comporta necessariamente la decolorazione sui vecchi capelli, in modo tale da togliere il colore naturale per far penetrare la tinta. Questo passaggio è obbligatorio se vogliamo assicurarci un risultato duraturo rimuovendo un colore naturale particolarmente scuro e tenace.

Attenzione: ottenere delle punte colorate senza decolorazione è possibile se non si è sicuri di un cambiamento drastico. Per evitare la tinta definitiva e la rimozione chimica del colore naturale, è possibile acquistare uno spray colorato che permette di godere di un look diverso per qualche giorno, per poi disperdersi con un normale lavaggio.

È bene scegliere accuratamente la tinta più adatta all’incarnato e al resto dei capelli, in modo da creare contrasti studiati e in grado di valorizzare il viso. Il taglio corto, mosso o liscio si addice bene alla colorazione delle punte, creando un look sbarazzino e originale.

Anche le chiome importanti ma spente possono beneficiare di un ombre hair, che se è realizzato con arguzia in coppia con un nuovo taglio dona un look completamente nuovo. La sfumatura del colore regala volume e movimento ai capelli, incorniciando il volto.

Tecnica “reverse ombre”

La tecnica del reverse ombre è un’alternativa al cosiddetto shatush biondo; consiste in un ombre hair al contrario perché da un tono più chiaro sulle radici e sulle lunghezze si passa a un colore più scuro di due tonalità sulle punte. Spesso non è necessaria la decolorazione, ma basta la tinta: infatti i capelli delle ciocche inferiori sono scuriti, non schiariti, quindi non occorre decolorarli ma basta passarvi al di sopra un colore più scuro. In altri casi invece la decolorazione potrebbe essere richiesta, ma solo sulle radici, se queste avevano naturalmente un colore più scuro delle punte.

Per realizzare un reverse ombre si dividono i capelli in cinque o sei ciocche, si cotonano e si passa a disporre il colore creando una sfumatura naturale con la spatola o le dita. È molto importante sfumare bene, specie se la lunghezza della chioma è notevole e se il colore che si sceglie predilige un aspetto il più naturale possibile; in questo caso, come per l’ombre, è obbligatorio far partire la sfumatura almeno dalla metà dei capelli perché andando a lavorare esclusivamente sulle punte il risultato sarebbe antiestetico.

Idee e consigli per capelli dalle punte colorate

Questi tecniche di lavorazione sono adatti a tantissimi stili diversi per i caratteri più disparati. Se desideri un aspetto romantico e curato scegli delle sfumature calde e naturali, sul miele o sul mogano; se in te vibra un’anima rock opta per delle punte blu o per delle punte viola. Vietato passare inosservati!

Partendo da un capello naturale nero, l’ombre si sposa molto bene con colori pazzi come il viola, il blu o il rosso vivo. Certo, delle punte rosse o delle punte verdi (come il famosissimo look di Kylie Jenner copiato da migliaia di adolescenti) devono essere realizzate in maniera impeccabile, specie su una media e lunga lunghezza, con una sfumatura che renda il tutto quasi naturale.

Optando per i tagli corti, la sfumatura è accentuata meno per non intaccare le radici; una tecnica per muovere il colore è quella di mantenere una chioma mossa. Un’alternativa può essere la sfumatura grigia man mano che si scende verso le punte: è un look sofisticato che non si addice ad ogni volto, ma può essere molto cool.

Le punte colorate su un capello castano prediligono l’ombre mogano o caramello; a seconda del tono di castano si può giocare tra caldi e freddi combinandoli all’incarnato. Per un castano chiaro su capelli lunghi è possibile arrivare a un biondo scuro sulla media lunghezza passando a delle punte molto più chiare. L’effetto sarà quasi fiabesco.

Il biondo, invece, può essere riscaldato o raffreddato da varie tonalità naturali, ma è possibile raggiungere anche il platino per vivacizzarlo. Per creare un effetto diverso dal solito si possono realizzare le punte rosa o azzurre, ma anche le punte dai toni pastello sono molto apprezzate dalle giovanissime.

Per il reverse hair, gli abbinamenti di colore non cambiano. Questa volta non saranno le punte a essere più chiare, ma le radici. I colori pazzi sono ancora ammessi, ma si addicono meglio a delle punte molto scure quasi nere: i capelli neri e rossi o neri e viola, oppure blu, possono dar vita a una chioma che richiamerà molte attenzioni.

Come realizzare le punte colorate a casa

Il prezzo per avere delle punte colorate tramite ombre o reverse ombre si aggira tra i 100/150 € per toccare punte di 200 €. Si tratta di una cifra importante poiché richiede numerosi passaggi realizzati con l’impiego di molti prodotti professionali per un lasso di tempo di una mezza giornata minimo.

Se non hai pazienza e voglia di impegnarti con cifre consistenti, puoi ottenere dei capelli multicolor a casa. Sarebbe bene farsi sempre aiutare da qualcuno se si è alle prime armi, disporre di un bagno con uno specchio e un’asciugamano e usare delle comuni tinte per capelli reperibili al supermercato, nei negozi specializzati o su internet. Infine, assicurati di fare uso di prodotti di qualità, privi di sostanze tossiche o di dubbia provenienza.

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