Capelli Rovinati e sfibrati da trattamenti estetici aggressivi: che fare?

Monica

Molte donne lamentano capelli sfibrati e rovinati a causa di trattamenti estetici troppo aggressivi. Scopriamo come risolvere questi differenti problemi

I capelli sfibrati e rovinati da trattamenti estetici aggressivi sono un problema che riguarda principalmente le donne, ma che sempre più spesso affligge anche gli uomini. Le motivazioni possono essere diverse, a seconda del trattamento che è stato applicato.

Tuttavia la buona notizia è che esistono dei rimedi, che vanno dall’alimentazione corretta all’ausilio di un centro specializzato, che possono fattivamente risolvere il problema. È quello di cui parleremo in questa guida, nella quale vi indicheremo le soluzioni migliori per questa situazione.

Che cosa si intende per capelli sfibrati?

Il capello sfibrato, che al tatto appare secco, quasi stoppaccioso, è un capello che ha perso la sua integrità a causa di aggressioni esterne.

Queste possono essere di diverso tipo, come:

  • troppo sole e salsedine;
  • un ambiente particolarmente inquinato;
  • un trattamento farmacologico aggressivo;
  • una situazione di stress prolungata:
  • trattamenti estetici aggressivi.

Proprio su quest’ultima causa ci concentreremo. I trattamenti in questione possono essere ricondotti fondamentalmente a due categorie:

  1. Quella delle tinte e delle colorazioni, nonché soprattutto delle decolorazioni frequenti con prodotti a base di acqua ossigenata o ammoniaca.
  2. Quella del trattamento ripetuto, come potrebbe essere lo stiramento, la piega, l’arricciamento, che sottopongono il capello a continue sollecitazioni e via via lo sfibrano.

Da considerare poi che spesso, quando ci si trova in presenza di capelli sfibrati, istintivamente si tende a lavarli molto spesso, utilizzando anche balsami o creme che però paradossalmente, non fanno che aumentare il problema.

Il motivo è che lo sfibramento è molto più profondo e interno di quello che si potrebbe pensare, e quindi l’unico modo per intervenire è con un trattamento programmato che preveda di nutrire il capello sia dall’esterno, ma soprattutto dall’interno. Infine c’è da considerare un ulteriore fattore, che dipende in questo caso dalla tipologia del capello dato che come qualunque specialista competente del settore potrà confermare, i capelli non sono tutti uguali.

Questo vuol dire che se da un lato alcuni tipi di capelli (come quelli sottili o in presenza di cute secca) si sfibrano con più facilità, dall’altro lato il trattamento per la cura dei capelli di conseguenza dovrà essere personalizzato a seconda del tipo di chioma. In effetti il consiglio su tutti è sempre quello di rivolgersi ad un centro specializzato nella cura di questi problemi estetici come ad esempio il centro Revalhair di Lugano.

Perché il capello si sfibra e come intervenire

Il capello perde la sua struttura ed è per questo che si indebolisce e diventa fragile ma per comprendere meglio il problema si deve immaginare il capello nelle sue componenti.

Il cosiddetto fusto, cioè il capello visibile, è composto di tre parti:

  • midollo (la parte più interna);
  • corteccia;
  • cuticola (la parte più esterna).

Lo sfibramento avviene quando la cuticola, aggredita dai trattamenti, si sfalda e lascia il capello senza protezione.

A comporre la cuticola è la famosa cheratina, sostanza che rende anche le unghie più resistenti. Ecco perché scientificamente il capello si sfibra, perché rimane senza protezione dagli agenti esterni che quindi attaccano la sua parte più centrale.

Lo sfibramento non è un fenomeno che avviene all’improvviso, ma è il risultato di un’aggressione ripetuta e prolungata. Il primo segnale di sfaldamento della cheratina è quindi la comparsa delle doppie punte, seguita dalla tendenza a spezzarsi, quindi fragilità capillare. Alla fine il capello assume il tipico aspetto ‘stoppaccioso’.

Il primo passo fondamentale da compiere per risolvere il problema (che se grave prevede sempre, come detto, l’ausilio di un centro tricologico specializzato), è quello di sospendere il trattamento aggressivo.

Questo non vuol dire assolutamente non curare più i capelli e l’estetica ma vuol dire limitare in prima battuta le cause esterne che potrebbero continuare ad aggredire il capello danneggiandolo irrimediabilmente, per cui:

  • Stop alle tinte fai da te, possibilmente meglio utilizzare prodotti naturali come le hennè, sospendere decolorazioni e scegliere tinte più vicine al proprio colore naturale.
  • Stop all’ammoniaca o all’acqua ossigenata delle decolorazioni troppo chiare.
  • Possibilmente evitare anche i phon troppo caldi e le piastre a contatto, asciugando i capelli con un diffusore o con un prodotto di ultima generazione che preveda il flusso di aria calda ionizzata.
  • Meglio anche non eccedere con i lavaggi, che seccano ancora di più.
  • Si dovrebbe poi evitare di toccarsi i capelli spesso e soprattutto di legarli.

Potrebbe essere un’azione spontanea quella di legare i capelli rovinati affinché non si vedano. In realtà legare i capelli li danneggia, perché impedisce la microcircolazione sottocutanea.

Da evitare ancora le piscine, almeno fino a che il problema non sarà stato risolto, per via del cloro contenuto nell’acqua. Infine, se ci si trova al mare, sarebbe bene proteggere i capelli con un filtro a base di olio di lino.

Accanto a questi primi rimedi, davvero molto efficaci, che potremmo definire ‘esterni’, ci sono anche degli ottimi consigli per agire contemporaneamente sul fronte interno.

Rimedi ai capelli rovinati: dagli integratori all’alimentazione passando per lo yoga

La buona notizia, come abbiamo anticipato, è che si può fare molto intervenendo tempestivamente una volta constatata la presenza di capelli rovinati.

Come prima cosa sarebbe consigliato un esame specialistico per escludere eventuali squilibri ormonali dovuti ad un malfunzionamento della tiroide o a livelli di estrogeni troppo bassi.

Negli uomini lo sfibramento potrebbe essere il primo segnale di un’alopecia androgenetica, che dipende invece da un eccesso di ormoni, in questo caso maschili ed anche in tale situazione si può intervenire favorevolmente.

L’alimentazione è l’altra grande terapia naturale che si può utilizzare.

Il motivo è che spesso a causare l’indebolimento dei capelli è proprio la scorretta alimentazione che priva l’organismo di nutrienti importanti.

Cosa mangiare per far si che i capelli tornino in forma?

  • Proteine: la fonte primaria di nutrimento e struttura del capello. Quindi via libera a carne e uova;
  • Vitamine: in particolare del gruppo B, contenute soprattutto nei cereali e ovviamente nelle verdure;
  • Ferro: la carenza di questo minerale può comportare stati anemici e fragilità capillare: via libera a pesce e semi oleosi;
  • Betacarotene: che aiuta ad assimilare la vitamina A ed è contenuto soprattutto nelle carote e negli spinaci;
  • Zinco: che aiuta la tiroide a lavorare al meglio, contenuto nei frutti di mare e nella frutta secca;
  • Silicio: che stimola la ricrescita del capello ed è contenuto soprattutto nelle patate e nei cerali integrali;
  • Vitamina C: che rafforza le unghie ed è contenuta in massima parte nelle verdure a foglie verdi, nei kiwi e negli agrumi;
  • Omega 3: acidi nobili contenuti nel pesce azzurro e nel salmone.

Accanto agli alimenti che si trovano in tavola, si possono assumere anche degli integratori specifici, che in genere sono a base di biotina.

Come non considerare poi lo stress?

Lo stress viene ritenuto la causa principale praticamente di ogni disturbo, e la fragilità capillare in questo non fa eccezione.

Sarebbe quindi utile, e i benefici riguarderebbero quindi un benessere generalizzato, praticare tecniche di training autogeno o un corso di yoga.

La respirazione ne gioverebbe, e di conseguenza anche la microcircolazione e l’ossigenazione, inoltre lo stress sarebbe ridotto e quindi anche la fragilità dei capelli diminuirebbe.

Lavare i capelli senza rovinarli

Anche il modo di lavare i capelli influisce sul benessere della cute.

Potrebbe essere utile in tal senso applicare sui capelli lavati e bagnati, non più di una volta a settimana, una maschera di bellezza fatta in casa. L’olio di mandorle o l’olio di lino, ma anche lo stesso olio d’oliva sono ottimi per nutrire il capello.

Il modo migliore per procedere è quello di lavare i capelli con uno shampo neutro, non aggressivo e che non secchi i capelli facendo attenzione alla temperatura dell’acqua che non dovrebbe essere troppo calda.

I capelli andrebbero poi massaggiati in maniera delicata sia durante il lavaggio che dopo, durante l’applicazione della maschera.

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Ultimo aggiornamento il 1 ottobre 2020 21:26
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