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Tatuaggi Maori: decorare il corpo con disegni ricchi di significato

Redazione

I tatuaggi maori hanno origini antiche e sono densi di significato. I moko vengono effettuati sul volto e incisi dai guerrieri maori su altri guerrieri: una tradizione che permane ancora oggi

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Tatuaggi Maori: decorare il corpo con disegni ricchi di significato

Sono molte le persone che ricorrono ai tatuaggi maori per decorare il corpo. Insieme ai tatuaggi giapponesi e agli Old School sono tra i più realizzati oggi perché legati a significati profondi in stretta relazione con la popolazione che gli da’ il nome.

Come nascono? Le origini dei tatuaggi maori

I tatuaggi maori prendono il nome da un popolo della Polynesia, stanziato essenzialmente nell’area nord della Nuova Zelanda. Non è semplice indicare una data precisa legata alla nascita dei tatuaggi: sta di fatto che i Maori li utilizzavano per raccontare la loro storia di guerrieri.

Il tatuaggio tipico è il moko: un insieme di linee rette e curve che i guerrieri maori incidevano sul volto per segnare gli avvenimenti più importanti avvenuti nella loro vita e, allo stesso tempo, per incutere timore nei nemici al momento delle battaglie.

Tipici degli uomini, ai moko maori si accompagnano i segni sul mento delle donne che stanno a indicare il loro legame sentimentale con un guerriero Maori. La particolarità di questa tipologia di tatuaggio maori è che soltanto i guerrieri e le loro compagne possono utilizzarli per decorare il corpo: il rischio, infatti, è quello di offendere la cultura e le tradizioni di questo valoroso popolo.

tatuaggio maori - tatuaggi kirituhi

Un guerriero Maori intento a incidere un moko
(foto: RaviGogna – Flickr)

Il kirituhi: il tatuaggio maori legato alla celebrazione della vita

A differenza del moko, il kirituhi può essere utilizzato per decorare la pelle di chiunque: non c’è il rischio di violare le tradizioni dei Maori. Si tratta, in particolare, di uno dei tatuaggi maori più decorativi e secondo, come livello di importanza, soltanto al moko. Al pari di quest’ultimo, anche il kirituhi è ricco di significati legati principalmente alla rinascita spirituale e alla celebrazione della vita.

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Tatuaggi maori con animali

I tatuaggi maori più scelti dai non-Maori, cioè quelli più “commerciali”, tendono principalmente a rappresentare animali e piante, spesso chi si tatua questo tipo di totem, vuol dire che s’identifica in quell’animale caratterialmente; ma non è sempre cosi, sopratutto nella civiltà moderna si è spesso condizionati più dall’estetica del disegno che dal significato che l’animale rappresenta.

Significati dei disegni maori

Vediamo i più comuni tatuaggi maori e i loro significati, cosa rappresentano e simboleggiano.

  • La tartaruga stilizzata è una delle forme più comuni perché simbolo di fertilità e allo stesso tempo saggezza. Coloro che portano questo simbolo di solito sono persone calme e coraggiose.
  • Il delfino, animo nobile e gentile, i possessori di questo tatuaggio sono colore che sanno vivere in comunione con gli altri, senza litigare.
  • Il pappagallo, per molte culture questo uccello volatile dai colori sganciarti rappresenta un carattere molto socievole e loquace, a volte fin troppo chiacchierone, attribuito a chi parla prima di pensare.
  •  Il leone, re della giungla e anche del branco d’appartenenza della tribù; orgoglio e coraggio sono le sue caratteristiche principali.
  • La tigre, molto usato sopratutto nelle culture dell’India, della Thailandia, dell’Indonesia, della Cina e del Giappone. É uno tatuaggi maori più usati, passione, potere e sensualità lo rappresentano.

Tra gli altri animali comunemente rappresentati nella forma stilizzata tipica dei tatuaggi maori spiccano, inoltre, le farfalle, i pesci e i draghi intesi anche nella variante della fenice.

Le possibili forme da realizzare sono numerose: il consiglio, però, resta quello di affidarsi a tatuatori professionisti in modo da evitare rischi per la salute.

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